martedì 12 gennaio 2010

La strada dei giovani

La strada dei giovani
ASSISI, L’EUROPA, LA DISPONIBILITÀ E VARIETÀ DI PROPOSTE E CAMMINI

Una nuova strada
Quanto mi sono trasferito presso il Centro Vocazionale Europeo rogazionista di Assisi, nell’Ottobre 1992, stava per essere ultimato, in mattoni e lastre di pietra, il lungo viale che congiunge la casa alla strada principale. Mi è parsa una significativa coincidenza: iniziavo lì una nuova esperienza, una nuova missione e niente di meglio che l’immagine di una strada che si apre diritta e spaziosa in un territorio brullo e stepposo può rendere l’idea di ciò che l’Associazione ERA ha realizzato fin dal suo nascere a favore di tanti giovani, nei riguardi della Congregazione  dei Rogazionisti e della Chiesa Europea.

Qualche anno prima…
Ma è giusto fare prima un piccolo passo indietro:  qualche anno prima P. Gaetano Lo Russo mi chiede di tradurre graficamente in un logo i concetti, le idee guida che l’ERA avrebbe voluto esprimere e realizzare: il Vangelo, il Carisma rogazionista, l’Europa, i giovani.  Nacque così il primo logo dell’ERA: una croce, due spighe - la messe rogazionista - l’acronimo ERA circondato dalle stelle dell’Unione Europea e, sullo sfondo, la cartina dell’Europa. In basso una scritta: “Vocazioni per la chiesa in Europa”.

Da dove cominciamo?
All’inizio dell’opera ci si deve porre le classiche domande fondamentali: quali sono i nostri obiettivi? …e i nostri mezzi? …il nostro campo d’azione? In verità, in quel momento, non c’era tanto da ragionarci su. La situazione era tutta da inventare (o reinventare): una strada nuova da tracciare, da aprire nel deserto della nostra Italia e della nostra Europa. …a partire da Assisi: una città conosciuta in tutto il mondo, per il messaggio francescano di povertà evangelica, pace e rispetto del creato.
Una vocazione per tutte le vocazioni
Fu questo lo slogan ispiratore. In fondo, è ciò che come Rogazionisti siamo chiamati a realizzare traducendo in vita vissuta il nostro Carisma: un piano d’azione che piace a tutti. Piace perché non solo coinvolge i tutti i Rogazionisti sparsi per l’Italia e l’Europa (addio mentalità di “delega”, addio “orticelli” privati: progettiamo e lavoriamo insieme, uniamo le forze!) ma anche perché fa sentire tutti “rogazionisti” e animatori di pastorale giovanile e vocazionale: parroci, preti, suore e religiosi di altre congregazioni e laici, in particolare gli stessi giovani. “…da quando vi ho conosciuto – spesso qualcuno  esclama – prego ogni sera per le vocazioni… ho capito l’importanza della preghiera e dell’azione per le vocazioni!”

L’Europa della nuova evangelizzazione ha il volto dei giovani 
Gli inizi hanno sempre qualcosa di fascinoso, un sapore quasi “epico”. Allora, agli inizi, si respirava il clima di un’Europa che, lasciati i tavoli delle discussioni dei politici ed economisti, cominciava ad unirsi davvero e ad assumere una sua fisionomia in particolare nei volti dei giovani. Un’Europa, infine che si apriva ad Est, animata dalla carica spirituale e umana dei giovani provenienti dalle Chiese dei Paesi dell’ex blocco comunista e soprattutto dalla statura morale e profetica di Giovanni Paolo II. Le proposte di animazione giovanile e vocazionale diventano così momenti preziosi ed apprezzati per l’annuncio e l’approfondimento di cammini di fede in un crescendo di proposte sempre più apprezzate e variegate - in primis, i Meetings europei, gli incontri nazionali, gli incontri di spiritualità e formazione degli animatori, i campi di volontariato in Albania, Repubblica Ceca, Polonia e Bielorussia e molte altre attività di volontariato e solidarietà. Sempre più giovani vengono a contatto con le nostre realtà, conoscono con sorprendente e sorpreso interesse la figura di Padre Annibale ed il Carisma rogazionista; incontrano preti, suore, giovani chierici visti, forse per la prima volta da vicino e, in modo spesso insolito, lavorare cordialmente insieme!

L’attività del Centro Vocazionale Europeo
Le tante attività di pastorale giovanile – (…ma quante idee “ribollivano” in pentola!), diventano motivo per animare “vocazionalmente” i giovani. “Lavorare” con ragazzi e giovani il più delle volte significa impegnarsi in un vero e proprio “primo annuncio” o in un’opera di “ricostruzione” della fede. Ma il seme della Parola cade nel terreno promettente e straordinariamente fecondo dell’esistenza che si apre ad un progetto di vita, con generosità ed in cerca di valori autentici. Sullo sfondo di ogni attività e proposta c’è dunque l’impegno a educare e ad educarsi a far sì che la propria vita venga vissuta come “vocazione”, come dono per gli altri. Quest’unica vocazione si concretizza e si specifica nelle differenti vocazioni.

E il cammino, dunque, continua 
Ad alcuni giovani che desiderano iniziare un percorso di discernimento vocazionale viene proposta l’esperienza del Centro Vocazionale Europeo di Assisi. Nella preghiera, nell’ascolto della Parola e vivendo in una comunità formata da giovani provenienti da diversi paesi europei, essi dedicano alcuni mesi alla ricerca della volontà di Dio sulla propria vita sotto la guida saggia e fraterna dei Padri del Centro.

La strada è aperta…
La meta è definita, la strada spianata, in molti l’hanno cominciata a percorrere. Questa strada è ciò che l’Associazione ERA, in questi venti anni, ha cercato di proporre e realizzare: una proposta non discriminante ed elitaria ma aperta a tutti, una pastorale che non “ingabbia” ma che, con varietà di proposte, modi consoni e linguaggi comprensibili, offre ai ragazzi e giovani d’oggi i mezzi e i contenuti per coniugare la fede ed il vangelo con la meravigliosa ed avvincete avventura della propria vita.

Francesco Pignatelli

Pioneers 1/2010


martedì 22 dicembre 2009

Buon Natale e felice 2010!

«Cristo ha rivestito il mio corpo,
affinché io riceva in me la sua Parola;
assumendo la mia carne,
mi ha gratificato del suo Spirito;
Egli ha preso il mio corpo per santificarmi
ed espande in me il suo Spirito per salvarmi»

San Giovanni Crisostomo, In nativitatis Christi diem, 2
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"Baciando il volto di Dio" di Morgan Weistling


Questo quadro è stato ispirato in primo luogo da una canzone che ho sentito un giorno. A volte, in una frase si coglie tutto il contenuto di un discorso ed allora nasce l’ispirazione come un fiume in piena. La frase “baciando il volto di Dio„ mi ha colpito immediatamente con questa immagine potente di Maria e del bambino Gesù. È un'immagine che abbiamo visto rappresentata molte volte, nella semplicità di una madre ed suo bambino, con concreta tenerezza. Ho cominciato a contemplare il privilegio impressionante che è stato dato a Maria: poter tenere Dio tra le braccia ma, nello stesso tempo, essere cosciente che Egli era ancora il suo bambino. Questo piccolo, dolce bambino che sorreggeva era anche Dio nella carne! Ma lo ha stretto a sé e baciato proprio come fanno tutte le madri con i propri bambini. Questo pensiero mi ha spinto a dipingere questo quadro come una rappresentazione molto umana della divinità. Il mio desiderio è che chi osserva venga colpito, come lo sono stato io, dal modo sorprendente che Dio ha scelto per inviare suo Figlio in questo mondo – in pura umiltà. M. W.

sabato 24 ottobre 2009

Dati biografici

Vera nobilitas non patre praeclaro, sed vita et pectore puro...[Orazio]

1964 - 3 Luglio
Vengo alla luce presso l'Ospedale di Brindisi


1992 - 21 Ottobre

Licenza in Teologia Dogmatica - Cristologica con la discussione della tesi: "Teologia della Devozione del Sacro Cuore di Gesù Orientamenti odierni"


2002 - 15 Ottobre

La mia tesi di laurea viene pubblicata sul sito dell'Associazione Sacro Cuore di Gesù di Gerocarne - Dasà (Vibo Valenzia): www.sacro-cuore.net

lunedì 19 ottobre 2009

Cantiamo a te


Cantiamo a te. Canti liturgici, Trezzano sul Naviglio 2009, 136 p.

Edizione, impaginazione e grafica.